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giovedì 26 gennaio 2017

Recensione: "Hai cambiato la mia vita " di Amy Harmon

Ciao Rumors! Oggi la nostra Tiziana ci parlerà del nuovo romanzo di Amy Harmon, dopo Infinito+1I cento colori del blu Sei il mio sole anche di notte, l'autrice ci sorprenderà con una nuova storia che farà battere i nostri cuori "Hai cambiato la mia vita", in uscita oggi.


Titolo: Ho scelto te
Autrice: Amy Harmon
Editore: Newton Compton
Genere: Contemporary romance

Prezzo: eBook € 4,99 Cop. rigida € 9,90

Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell'immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall'inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.


“Non esiste bellezza squisita senza qualche stranezza nelle proporzioni” Cit Edgard Allan Poe

Ho voluto iniziare a scrivere questa recensione citando una frase di un grande poeta come E. Allan Poe, perché solo la poesia può descrivere questo libro di “pura poesia”.
Il mio è un compito ingrato, perché sarà arduo descrivere, attraverso semplici ed elementari parole, le emozioni, gli stati d’animo e i sentimenti che ho provato e vissuto leggendo la storia di Moses e Georgia. La Harmon non è nuova a questo tipo di emozioni. Prima con “I Cento colori del blu”, poi con “Sei il mio sole anche di notte” e infine con “Infinito +1” riesce sempre a scavare nel profondo, fino a farti rabbrividire, gioire e commuoverti in modo talmente vivo e intenso che le frasi scorrono, le pagine volano e tu rimani basito, vincolato se non quasi sottomesso alle sue magiche parole.

Ma in quest’ultimo capolavoro “Hai cambiato la mia vita” c’è tanto di più. C’è angoscia, sofferenza, guarigione, abbandono, passione, amore, perdono, morte e rinascita. Ci sono infiniti e importanti messaggi. Un caleidoscopio di sentimenti che riescono a farti capire che nella vita bisogna andare oltre le apparenze e le diversità, combattere con fiducia e amare intensamente anche chi non vuole essere amato.


Raccontare la storia di Moses e Giorgia sarebbe come sminuire la bellezza di questo romanzo, e questo solo la Harmon può farlo. Quindi non mi resta che spruzzare macchie di colore in questa pagina bianca per rendervi partecipi di alcune emozioni che ho provato, perché credetemi ce ne sono tante.

“L’acqua è bianca quando è incazzata. Blu quando è calma. Rossa al tramonto, nera a mezzanotte. Ed è trasparente quando cade. E’ trasparente quando inonda la mia testa ed esce dalle mie dita. L’acqua è trasparente e lava via tutti i colori, lava via tutte le immagini”

Verde e giallo come gli occhi di Moses. Lui è il “figlio del Crack”, abbandonato da una madre che faceva abuso di droga, cresce sballottato fra parenti ed amici, perché nessuno vuole un bambino “spezzato”. Un bambino iperattivo. Un ragazzo problematico diventato poi un uomo solitario ed introverso.
Azzurro, Viola e Blu sono i pensieri e i segreti che hanno spezzato l’anima di Moses, insieme alle sue visioni. Immagini nitide che irrompono come muri di acqua scura creando dolore e caos. Fino a incanalarsi come dei varchi in una pittura selvaggia, inusuale e allegorica. Chili di vernice spruzzati sui muri per dipingere le immagini che invadono la sua mente. Nei momenti di disagio, ovunque si trovi, dipinge per acquetare i suoi demoni. Moses ha le sue regole per proteggersi da un mondo che non lo vuole, lo deride e non lo comprende. Vive nella piena solitudine per non farsi invadere da alcun sentimento, perché lui è un diverso, un uomo che non può e non vuole amare.
Rosa, sono le labbra di Georgia. Pesca il colore della sua pelle.  Oro il colore dei suoi capelli. Georgia irrompe nella vita di Moses creando il caos. E’ una ragazza un po’ selvaggia, senza peli sulla lingua, piena di vita e Moses la incuriosisce molto. Invade i suoi spazi, lo segue, non gli dà scampo. Vuole scoprire cosa nascondono i suoi dipinti. Perché per lei sono come “una melodia discordante”, una follia riversata su muri incrostati dove la bellezza e la perfezione contrastano con l’animo di un uomo spezzato.

“Qualunque sia stata la ragione, quando Moses arrivo a Levan per me fu come trovare altra acqua: fredda profonda, imprevedibile e, come una pozza del canyon, pericolosa, perché non sai mai cosa nasconde sotto la superficie. E, come facevo da sempre, mi buttai di testa, anche se me l’avevano proibito. Stavolta, però, andai a fondo.”

L’animo gentile e la bellezza di Georgia riempiono le crepe dell’anima di Moses. Ma per lui questo è troppo. Ci sono le sue regole che non possono essere invase. Regole che si è creato per proteggere se stesso dagli altri.


Una storia che appassiona fino all’ultima pagina. Fiumi di poesia per raccontare due personaggi perfetti nelle loro imperfezioni.
Una miscela di colori che rende tutto più nitido. Un dipinto dove la vita affiora nella sua complessità e nel suo dolore. Dove c’è l’amore che contrasta i colori più scuri. Sono quel rosa, quel pesca e il bianco che riescono a riempire e colmare i vuoti.
Moses e Georgia vivono una storia incontrastata, dove c’è chi vorrebbe perdersi e chi invece fugge per paura di perdersi. Un amore che tocca il cuore e che sovrasta ogni incertezza. Un miscuglio di colori con cui perdersi per poi ritrovarsi.

“Volevo dipingere il suo corpo di rosso e volevo che lui usasse il suo corpo per dipingere il mio, fino ad annullare qualsiasi differenza, senza più nero o bianco, senza passato e senza futuro, senza delitto né castigo. Solo un rosso vivo, vivo come il mio desiderio”

Un fantastico viaggio emozionale in cui la Harmon ha creato una storia meravigliosa. Qui non c’è solo romance, c’è narrativa, c’è poesia. C’è l’intensità di sentimenti che questa autrice sa dispensare ogni volta che mette nero su bianco il suo scrivere.
Impeccabile nella trama e nello snocciolare gli eventi, tanto da divenire un vero sacrilegio leggere velocemente questo libro. Assapori ogni pagina. Ogni frase diventa motivo di riflessione. Messaggi che rimangono impressi, che riempiono l’animo e che donano quella forza in più per aiutare a rendere meno grigi quei giorni più bui. Perché nella vita le diversità aprono i divari. Allora con coraggio e curiosità bisogna andare oltre e guardare con occhi diversi ciò che appare meno chiaro.
C’è sempre un emozione che a volte nasconde anche delle sorprese, quindi viviamo la vita sempre e intensamente!
Questo è il messaggio di Georgia, con cui ci accompagna in questo viaggio alla scoperta di Moses, e lo fa con il sorriso, con la tenacia e la forza di un Leone.
Non posso che consigliare o meglio straconsigliare questo libro, il mio ha già un posto d’onore nella libreria.
“Non è mai facile amare. C’è sempre qualche colore che domina sugli altri o che non si armonizza”

Tiziana

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