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venerdì 19 maggio 2017

Review Party "La congiura" di Federica Introna

Ciao Rumors. Il rumore partecipa al Review Party di un bellissimo romanzo storico, intitolato La congiura di Federica Introna che è stato il vincitore del concorso Ilmioesordio.  Grazie alla Newton, Fabiana lo ha letto e recensito in anteprima per noi.
Titolo: La congiura
Autore: Federica Introna
Editore: Newton Compton
Genere: Storico
Prezzo: 4,99 ebook/9,90 cartaceo

Baia, 65 d.C.
Mentre gli aristocratici romani si rilassano nel lussuoso centro termale, fra laute cene e bagni rigeneranti, una liberta di nome Epicari prende parte attiva alla congiura ordita contro Nerone. Pronta e determinata, sorprende tutti incitando all’azione attraverso un discorso di grande efficacia ed esponendosi in prima persona per coinvolgere quante più forze possibile. Ma un inatteso colpo di scena rischia di compromettere il piano: un omicidio atroce e misterioso sconvolgerà gli animi dei congiurati, svelando il doppio volto di alcuni tra coloro che partecipano all’impresa. Personaggi ambiziosi e avidi di potere, nobili meschini e indolenti. Eppure tra di loro ci sono anche figure capaci di gesti disinteressati e coerenti. Mentre si tesse la trama contro un imperatore colpevole di atti crudeli e azioni scellerate, Epicari dovrà fare i conti col suo passato e con il suo primo amore, conoscerà la paura e il tradimento, ma non rinuncerà mai a lottare con tutta se stessa per la libertà. Per la propria e per quella di Roma.

Ciao Rumors.
Ho avuto il piacere di leggere questo romanzo in anteprima dalla Newton e stavolta posso dire che si è trattata di una vera e propria lettura al buio, ossia ho accettato di leggerle conoscendo solo il genere essendo una persona che ama i romanzi storici. Ammetto che la copertina e l’autrice mi hanno un po' fuorviato, siccome, vi dicevo, è stata una lettura alla cieca, senza neppure tuffarmi nella trama, credevo fosse il classico romance storico ambientato però in un’epoca insolita, quella romana, e invece non potevo essere più distante dalla verità. Si tratta di un vero e proprio romanzo storico che ci tuffa immediatamente in un’epoca lontanissima ma per me che sono di Roma e romanissima posso ancora sentirne i fasti e la gloria.
L’autrice è stata veramente brava a tessere con maestria le caratteristiche peculiari di questo secolo storico, i personaggi che hanno fatto la storia, gli usi e costumi di quel periodo.
Quindi il mio primo complimento va non solo allo stile narrativo molto bello e scorrevole ma proprio alla profonda conoscenza dell’autrice su questo tema che si sposa sulle pagine senza mai essere pedante e noioso.
In seconda battuta l’elogio va ad alcuni dei personaggi descritti che sono poi i protagonisti della vicenda, anche se da come si intuisce dalla trama la vera protagonista del libro non è tanto una persona fisica che si muove nel testo quanto la libertà, la libertà di un popolo dalle angherie di un pazzoide imperatore, la libertà di ogni essere umano, la libertà di Roma.

I personaggi principali sono due Epicari, una libertà, e Marco, innamorato invano della giovane che ne racconterà le gesta in questo romanzo. Questo è un altro particolare della narrazione, non è una prima persona né una semplice terza. C’è un vero e proprio narratore, Marco, che ci racconterà cos’è avvenuto in quei giorni. Sicuramente il personaggio meglio riuscito è questa giovane donna che nonostante la sua posizione si erge fra tutti questi aristocratici mollaccioni dando un chiaro obiettivo a quello che finora erano solo chiacchiere e risentimento.
Epicari viene mostrata come una donna intelligente, piena di dignità, che, nonostante il pericolo, aiuta a ordire piani, scovare i veri colpevoli e grazie al suo eloquio a salvarsi spesso la vita. È una donna che mette al primo posto quello in cui lei crede fortemente, quindi la libertà, una donna che rispetta se stessa, le sue scelte e non le rinnega. Una donna che si muove con coraggio sulla scena e si ammanta di principi morale. Sicuramente Epicari a tutti gli effetti è una grande eroina che ha dato il là per ordire questa congiura contro un uomo visionario che avrebbe portato Roma sull’orlo di un precipizio.

È un romanzo che si legge tutto d’un fiato in poche ore per scoprire cosa succederà, che fine faranno i congiurati e chi è che si nasconde dietro un’efferata uccisione.

«Chi decide di chi è una battaglia? È nostra la battaglia!». Si batte il petto e mi fissa a lungo con aria ferma e grave. L’unica cosa per cui io stavo veramente cercando di lottare ce l’avevo di fronte: era lei, Epicari. Ma io evidentemente non sono nato guerriero, e lei con quel solo colpo, mi vinse.

Complimenti all’autrice!
Fabiana

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