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lunedì 9 ottobre 2017

Rubrica Self:" La fine del mondo arriva di venerdì'" di Isabel C. Alley

Ciao Rumors! Oggi la nostra Erika per la Rubrica Self ci parlerà di un romanzo di Isabel C. Alley, La fine del mondo arriva di venerdì. 
Titolo: La fine del mondo arriva di venerdì
Editore: Self Publishing
Genere: Romanzo 
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: € 2.99 (€ 16,06 per il cartaceo)

Può una piccola decisione, apparentemente priva d'importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile?
Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera.
Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia.
È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore.
È là che conosce Fran.
Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo.
La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì.

Ciao Rumors, quanti si sono trovati ad avere il timore del giudizio altrui, di compiacere costantemente coloro da cui siamo circondati per il solo fatto di non sentirsi emarginati e per poter far parte di una classe sociale? 
Di indossare degli abiti che ci vengono stretti per il solo motivo di non deludere chi ci sta vicino? Questo è quello che accade a Giulia, la protagonista de “La fine del mondo arriva di venerdì”, nuovo romance scritto da Isabel C. Alley.
Giulia non è soddisfatta della sua vita del suo corso universitario, si trova immersa in una monotonia e apatia che non riesce a scrollarsi di dosso per paura dei giudizi, per i sensi di colpa che verrebbero a chiedere il conto se deludesse la sua famiglia. 


“ Già. In fin dei conti è meglio, così avrò più tempo per studiare.  
Sbattei la fronte sul tavolo, rimanendo lì piegata con tutto il peso del mondo addosso.
Cosa ho fatto di male per meritarmi questo?“

Per anni si è costruita intorno a sé un guscio in cui rinchiudere le sue emozioni, le sue idee, le sue paure, mostrando ai suoi amici, ai suoi genitori e al suo ragazzo storico una maschera di serenità e pace, che in realtà non prova.
L’arrivo di Lia sconvolgerà il suo mondo e a poco a poco capirà che vivere non significa costruire la propria vita attorno alle scelte fatte dagli altri; è il momento di prendere in mano la sua vita, avere il coraggio di liberarsi di tutti quegli abiti e delle scelte che non le piacciono per realizzare, finalmente, i suoi di sogni. Il suo cambiamento avverrà a poco a poco, nelle rievocazioni che le faranno incontrerà una nuova famiglia, la Tenuta Iolair, nuovi amici, e lui: Fra. Un ragazzo che sembra perfetto, che le sta vicino nei momenti di sconforto, che sembra riuscirla a capire fin dentro l’anima e con il quale proverà delle emozioni che nemmeno il suo ragazzo storico, Alex, è mai riuscito a farle provare. 

"Un ciuffo di capelli spettinati gli ricadeva sulla fronte, quasi ad arrivare a coprirgli le sopracciglia. La sua espressione distesa mi trasmetteva fiducia, ma i suoi occhi chiari mi fissavano con aria intrigante.”

Inizierà così, il suo cammino verso la libertà, la sua realizzazione e la sua crescita personale.
Ma non tutto sarà facile, ci saranno inganni, delusioni, salite troppo difficili da affrontare, ma con un angelo custode al suo fianco riuscirà a uscire dal quel baratro che sembra volerla ingoiare a tutti costi, finché ogni cerco non sarà chiuso e come un Iolair, cioè un’aquila, riuscirà a spiccare il volo. 
La storia si apre con una scena che attira l’attenzione del lettore, lo intriga ad andare avanti e scoprire cosa succede, ma andando avanti con la lettura questo elemento sparisce. 
Ho trovato la storia piatta, ripetitiva e per nulla accattivante nonostante le premesse.
Non sono riuscita a immedesimarmi nei personaggi come avrei voluto, a respirare la magica descritta in alcune scene, e quando pensavo che fosse arrivato un punto di svolta tutto ritornava piatto.  Ogni cosa mi risultava descritta in modo superficiale; ai personaggi non sono riuscita a dare un volto, tantomeno a comprenderli a pieno, in alcuni casi li ho trovati troppo maturi per la loro età.  Con Fra instaura una bella amicizia, che si tramuta in un sentimento più profondo, fino a sfociare in ossessione.



Evito di fare spoiler, ma cavoli, mentre leggevo pensavo: “Ma sul serio?” Niente batticuore, niente fiato sospese, niente emozioni.
Scusate la drasticità, ma mi sono trovata apatica a leggere un insieme di parole che non mi sono per nulla arrivate al cuore.
A mio avviso c’erano pochi dialoghi e questo ha influito a delineare dei rapporti superficiali e poco costruiti dei personaggi, ci sono pensieri e idee che l’autrice ripete eccessivamente in più pagine, e che rendono la lettura pesante e ripetitiva; ho chiuso il libro più di una volta e continuarlo fino alla fine è stato davvero dura.
La storia narrata è molto veritiera e il messaggio che vuole trasmettere l’autrice è un pilastro su cui dovrebbe roteare la vita: qualsiasi siano gli ostacoli della vita non bisogna mai arrendersi, bisogna sempre rialzarsi anche se tutto sembra remare contro; eppure non ha sfiorato le corde del mio cuore.  Ho trovato il personaggio principale davvero molto antipatico e non mi sono piaciute alcune sue osservazioni.

“Ero convinta che nessuno di loro avesse mai affrontato e superato i drammi e gli ostacoli che si erano sbarrati lungo il mio cammino.
Il passato…
Se ripensavo a quello che mi era capitato negli ultimi tre anni mi girava la testa.”



Il finale al mio avviso è stato frettoloso e mi ha dato l’impressione che fosse forzato solo per riprendere una delle affermazioni presenti nei primi capitoli.

“Tutto si compie in un cerchio, ed è questa la meraviglia della vita. Anche se non sappiamo di percorrerlo, anche se la fine non ci risulta mai in vista, quella strada va camminata, perché una fine, in fondo, non rappresenta altro che un nuovo inizio.”

A prescindere del mio giudizio vi consigli di leggerlo, le emozioni che ci regalano i libri sono molto soggettive, magari a me questa storia non avrà fatto batter il cuore, ma potrebbe non essere lo stesse per voi.


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